Il rapporto col corpo e i suoi segnali: “Il corpo, nella malattia, esprime per te ciò che non volevi sentire e accogliere prima quando si trattava ancora di emozione e non ancora di sintomo. Ma le emozioni - inespresse - devono diventare sintomi e malattie perché solo così ce ne prendiamo cura. Ci sono emozioni, dolori e sofferenze inespressi in tutti noi e possiamo abituarci a prenderci cura del nostro sistema - fisico e energetico - in modo amorevole, dolce e senza giudizio. Possiamo abituarci ad amare noi stessi. Ogni segnale del tuo corpo ti invita a quello: ad amare te stesso/a.
Come amiamo noi stessi concretamente? Dando ascolto e attenzione all’amica pazza (la tua povera mente sovraccarica) e soprattutto al tuo bambino interiore, alla parte emotivamente ferita di te. Quando accogli te stessa come sei, quando superi e trascendi le due componenti di base della nostra sofferenza, i concetti di “io” e “no”, quando aiuti corpo, mente, cuore e anima di esprimere e di sentire (!) le emozioni non hai più bisogno delle espressioni del corpo che chiamiamo “malattia” che sono sempre solo il grido disperato della tua bambina interiore che ti implora: Per favore amami così come sono.”
Due possibilità di approfondimento di questo interessante tema nelle sessioni intensive di:
Giovedí 30 luglio dalle 8.00 alle 11.30 Domenica 2 agosto dalle 8.00 alle 11.30